Omicidio e porto d’armi rilasciato falsamente

La Cassazione Penale, con sentenza n°22042 del 27/04/2015, ha chiarito che – qualora un uomo commetta un omicidio dovuto alla sua alterazione psichica – ed egli abbia regolare certificato per il rilascio del porto d’armi (col quale l’omicidio è stato commesso) redatto falsamente dal medico curante, il medico risponde di omicidio colposo, a titolo di concorso omissivo, e di falsità ideologica in quanto sussiste un nesso causale tra la violazione delle regole che hanno portato al rilascio del porto d’armi al reato che ne è susseguito.