La I sezione Civile della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 18535/2019, ha stabilito che l’avvenuta presentazione di una domanda di insinuazione allo stato passivo con deposito in cancelleria, anziché a mezzo PEC inviata al curatore, come prescritto dall’art. 93 legge fallimentare, integra una semplice irregolarità sanabile e non dà luogo alla inammissibilità della domanda stessa.
Migliaia di famiglie hanno pagato alle RSA rette che non dovevano ? Sembra proprio di sì…
Negli ultimi anni ho incontrato tante famiglie, commercianti, artigiani, imprenditori, partite IVA, aiutando tutti a superare situazioni di crisi o insolvenza. Da qualche giorno sto
